lunedì 27 aprile 2015

Lacrime rosse...

Arrivava il profumo dei prati
i tuoi capelli neri danzavano nella primavera 
eri la Libertà
e io dimenticavo paura, fame e fascismo
i fiori di Lodi
coloravano i tuoi occhi
respiravo sogni che diventavano realtà
ancora poco e non ci nasconderemo più
ancora un rumore di tuono
e per sempre ribelli d’amore
il 26 aprile
lacrime rosse
sull’orlo di un fosso
e i miei diciassette anni
sono solo una canzone nel vento
che si allontana piano.

"Taietti Renato
Partigiano
diciassette anni
fucilato
dai fascisti, dai nazisti
a Lodi vecchio
il 26 aprile 1945"

Ivano Tajetti.
Aprile 2015 Settantesimo della Resistenza.

martedì 2 aprile 2013

Renato Taietti...

Seduta davanti alla vecchia stufa, si asciugava le lacrime con lo straccio della cucina, dalla finestra entrava un debole sole e odor d’erba bagnata..
Sul tavolo della stanza quattro assi male inchiodate aperte, una brutta cassa da morto, all’interno mosche e sangue, il corpo di Renato, il più giovane, diciassette anni. Mia nonna Giovanna aveva in giro per il mondo sette figli, per la guerra, per liberare l’Italia. Quando il prete che arrivava da Lodi con due buoi e un carro pieno di bare, si fermò a Molino Doppio, la vecchia Cascina tra i prati della Barona, dicendo che c’era un Taietti, Giovanna disse urlando, “ma chi è dei miei figli”.?

Renato innamorato di quella ragazzina mora di Lodi Vecchio, Renato il più giovane, il più piccolo sempre via da casa, sempre di corsa, sempre che rideva e sognava amore e libertà. Ora li, sul tavolo della cucina con un fazzoletto a quadri in mano che cercava di coprire di tamponare un’enorme squarcio rosso di mitraglia nella pancia, carne e budella, e un buco in fronte nero come le loro maledette camicie nere... e la sua voce, le sue grida perse per sempre in un campo là a Lodi, i suoi sogni scomparsi, la sua vita ancora da cominciare per sempre finita. Fascisti e nazisti che se ne vanno, che scappano, ma come ultimo sfregio morti e risate. Torneranno a casa gli altri sei fratelli, gli altri Partigiani, e gli altri soldati del mondo, ma Renato non c’è più e questo fine Aprile di gioia, di Liberazione, vedrà altre lacrime e altro dolore.. e le macchie di sangue stenteranno ad asciugare. E noi non potremo mai dimenticare.


RENATO TAIETTI anni diciassette, catturato in combattimento a Lodi Vecchio il 26 aprile 1945 e subito fucilato da fascisti e nazisti di una colonna Motorizzata che stava fuggendo verso la Svizzera, Il suo corpo e sepolto al Cimitero Maggiore, Campo della Gloria, una lapide a Lodi Vecchio, Viale Piacenza ricorda lui e i suoi compagni trucidati da vigliacca mano fascista, il suo nome è iscritto alla Loggia dei Mercanti di Milano insieme a 1739 Martiri che donando la loro vita ci hanno regalato la LIBERTÀ’.

domenica 6 maggio 2012

Una foglia verde...



Paglia piena di pulci per dormire
e castagne e mele da masticare
scarpe rotte
per correre e attaccare
il mio fucile come compagno
un cielo pieno di stelle per sognare
le lacrime per i torturati giù al paese
la rabbia per le camicie nere
ecco… una foglia verde
sul ramo della quercia
che mi cullerà
che mi nasconderà di nuovo
ai fascisti infami traditori
arriva l’Aprile
il freddo scappa e l’aria brilla
nel sole
fischia il vento e io rido
e io grido LIBERTA’.

Aprile 1945\2012. 



venerdì 28 ottobre 2011

scivolo...



scivolo tra note e lettere... 
tocco un petalo d'ottobre e lascio per qualche minuto la mia passione, 
li nel cassetto tra calze e mandarini..!

mercoledì 21 settembre 2011

Mille mondi.



Le mani di mio padre sfogliavano il giornale... è un milione di mondi girava intorno a lui... particelle colpite dal sole... pulviscolo che solo i gatti vedono, ma il nero dall'angolo avanzava.!

due...



Mi piace la luce fredda del frigorifero nella cucina deserta e lo scirocco che agita le stelle nel buio della finestra..!


Lacrime nella pioggia... un rivolo sottile che cade nel Naviglio, e poi il fiume, il mare, l'oceano... forse un pesce respirerà la mia anima.?

Falcinello...

Falcinello – Sarzana.     23 agosto 2011.

Scivola l’estate…
Un alito di vento diffonde il profumo del rosmarino, lontano, lontano dopo il verde della valle, il mare si rompe in mille riflessi di sole, un’ape ronza sul rosso caldo dell'oleandro... Ed io sono un pensiero sonnolento che sfiora le cime dei monti..!

Per non lasciare il blog statico inserirò dei miei pensieri, ringraziandovi per l'attenzione e la comprensione... Ivano. 

venerdì 1 gennaio 2010

A Buchenwald

.
O visto un mucchio di piccole scarpine
A Buchenwald
più avanti un altro mucchio
di riccioli biondi e di ciocche nere e castane di bambini
A Buchenwald
chissà di che colore erano i loro occhi
bruciati nei forni…
quelle scarpine ferme e ammucchiate
sembravano animarsi
A Buchenwald
tante scarpine incolonnate
con tanti riccioli biondi e ciocche nere e castane
che marciavano senza corpo
A Buchenwald

venerdì 31 luglio 2009

Arriva la sera

.
Il silenzio si avvicina
alle Cascine
solo in lontananza un ronzio d'api
forse, l'ultimo volo
prima della notte
poi ancora silenzio
interrotto dal pigolio dei passeri sempre più leggeri...
dopo!
silenzio assoluto...
tra lucciole e grilli t'addormenti.

martedì 26 maggio 2009

Via Tibaldi

-
Tut i volt che mi pasi in de sta via
me ven un grup in gula
e me senti traspurtaa in del temp
quand la vita l’era butada via
cume fan i foei al vent.
Parli de la via Tibaldi
che la gaveva poc significaa
l’era una via de Milan che se rispeta
ma che nesun pensava
al contribut che l’avaria daa
e si staa propri vialter
quater pover fioe quater lauradur
cul sul pecaa
de vureg trop ben a la vostra patria
al voster Milan
che i fa de la via Tibaldi
una via insci impurtant !

mercoledì 22 aprile 2009

L'alba del 25 Aprile

-
Stava sorgendo l’alba
in un altro mondo!
Dove il ricercar di pace si imponeva,
dove i fiori sarebbero sbocciati
non più curvi ed anneriti
da nubi di polvere nera!
Dove il vociare di bimbi
non si sarebbe interrotto di frequente,
dove il cuculo e le cicale
ancora si sarebbero sentiti
dove le lacrime di troppa gente
(che aspettavano quell’alba)
finalmente si sarebbero fermate.!

sabato 4 aprile 2009

A tutte le donne della Resistenza

-
Non c'era differenza allora, tra i partigiani
non esiste differenza oggi, ne domani
c'era qualche cosa in più nel loro sorriso
esiste qualcosa in più su tutti quanti
incitamento, tenerezza, coraggio
(compagna di tante lotte) saggia e pietosa
le mani tue sono petali di rosa
quante volte ti hanno chiamata
mamma, sposa, sorella
perchè la tua presenza era - e sempre sarà
una presenza pura, di Pace e di Libertà.

mercoledì 7 gennaio 2009

Neve

-
Per lunghe ore osservo
neve cadente
e trascinar mi sento nel passato
quando da bimbo
correvo a perdifiato
tuffandomi
nel bianco desiato
e poi ancora
neve ti ricorda
il lungo inverno su in montagna
dove il bianco spesso diventava
macchia di rosso
e poi si dileguava
e neve
ancora neve
ad ognuno porta i suoi ricordi

sabato 13 dicembre 2008

Fiocco di neve

-
Stavo seguendo
un fiocco di neve
col naso appiccicato alla finestra
cercando in alto
più in alto ancora
Voglio il più bello
(dissi fra me)
Ecco l'ho visto
lo accompagno per un po'
poi lo perdo
ricerco ancora e in mezzo a tanti fiocchi
lo seguo sino a terra

lunedì 24 novembre 2008

Autunno

-
Grigio è il cielo
e qualche scroscio di pioggia arriva
L'autunno ti accompagna
nella dolce attesa
del sonno che tutto
placa e tutto tace

domenica 28 settembre 2008

Ottobre in collina

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Piovigginoso il tempo
e quasi buio...
nuvole basse che a tratti
scoprire fanno le cime
delle colline...
Il gracidar di corvi
nel contrasto silenzio dei boschi
fan da corona a quella pace...
che spesso ricercarla piace

domenica 17 agosto 2008

Tempo di funghi

.
Nella stagione che pioggia e sole
si compongono frammisti...
folta e la schiera di gente appassionata
che parte alla ricerca di tesori ben nascosti
che stan nei boschi!
E canto volentieri queste rime
a tutta quella gente che al sorgente sole
incamminar li vedi con la speranza in cuore
di ritrovare per scopi fini tanti bellissimi porcini
poca è l'importanza se al calar del giorno
ti senti stanco e magro è il tuo bottino
rimane sempre la speranza di ritrovarlo...
(magari in sogno un bel porcino).

Api

.
C'è sempre una prima volta
lo dicono i saggi!
ed io ci credo!
perchè fra tante cose che ho provato
mai, nel lungo camminar di vita mia
uno sciame d'api, appeso non so come,
tra una finestra e una gelosia
tanto interesse ancor mi abbia dato
per chi con tanto impegno
abbia levato
secondo il mio parere pur modesto che sia
questo può essere ingegno, arte o poesia.

venerdì 1 agosto 2008

Vacanze

-
Non è la terra mia che decanto
ma spesso io ci vivo con piacere
rivedo le colline verdeggianti...
e piccoli presepi con la neve...
a primavera gli alberi fioriti
fan da ghirlanda ai boschi di castagni
che forti s'innalzano nel cielo
per prepararare i frutti del domani.
E poi l'estate, quel verde forte.! scuro.!
quella pace che notte senti...
fra lucciole e grilli t'addormenti

giovedì 26 giugno 2008

Riposo in campagna

-
Seduto in un prato
nel meridiano sole
attendi (così)
nel mescolarsi quasi assonnato di sensi
e rivedi comuni cose che impresse nella mente tua
riveli nei giorni avvenire...
quando gioire vuoi dei tuoi ricordi.